Vincenzo Cicero

EUCATASTROFE DEL FIABESCO ODIERNO PER UNA FILOSOFIA DEL FANTASY

ABSTRACT. Se la chiave del fantasy, ossia del fiabesco, è nello scrigno di chi conosce la lingua dei sogni, allora l’affinità tra il fiabesco e la filosofia sta già nella trasognanza [rêverie] come contemplazione attiva. Ma non ogni fantasy è filosoficamente rilevante, bensì solo quello che sa avventurarsi nella landa del fantastico inteso come rottura dell’ordine riconosciuto, tangente alla caoticità del mistero. E nella misura in cui tali avventure trovano espressione adeguata nei capolavori del fiabesco odierno, si può cogliere la fecondità e attualità filosofica della nozione tolkieniana di eucatastrofe.

ABSTRACT. If the key to fantasy, or fairy-tale, lies in the chest of the ones who knows the language of dreams, then the affinity between fairy-tale and philosophy lies already in dreaminess [rêverie] as an active contemplation. Not every fantasy is philosophically remarkable though, only the one able to venture into the land of the fantastic seen as the breaking of the acknowledged order, tangent to the chaoticity of mystery. And as long as such adventures find their proper expression in the masterpieces of contemporary fairy-tale, one can grasp
the philosophical fecundity and actuality of Tolkien’s notion of eucatastrophe.

 

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