Patrizia Panarello

SCUOLA, DOCENTI E STUDENTI NEL MODELLO DELLA FLIPPED CLASSROOM

ABSTRACT. La sensibilità di cui ciascuno di noi è potenzialmente dotato deve alimentarsi di apparati simbolici attraverso un continuo e mai concluso processo di alfabetizzazione. Se è vero che l’apprendimento non può essere tale senza la scoperta, l’invenzione e la creatività è altrettanto vero che l’emancipazione comprende anche l’elevazione dell’essere umano rispetto ai bisogni più elementari. Il sistema scolastico concepito attraverso programmi, schede, tabelle, registri e tassonomie di vario genere è portato a utilizzare scarsamente tutto ciò che succede effettivamente nelle aule: il punto di vista degli studenti, la gran parte delle domande e delle risposte che essi pongono sono considerati infatti elementi di scarsa o addirittura di nessuna importanza. Da una prospettiva pedagogica è importante invece migliorare il comportamento dell’insegnante per ciò che riguarda la conduzione della classe e modificare gli schemi mentali e il grado di flessibilità con cui egli è capace di adattare il sapere disciplinare alle esigenze di apprendimento dei singoli studenti rendendolo maggiormente fruibile anche per tutto il gruppo classe. Inoltre è fondamentale porre attenzione alla dimensione pratico-laboratoriale e alle componenti comunicative, cognitive, gestionali e partecipative in quella che gli americani definiscono “Flipped classroom”, ovvero la classe capovolta, nella quale assumono una rilevanza determinante i nuovi ambienti per l’apprendimento, gli strumenti tecnologici e il clima che in classe si riesce a instaurare.

ABSTRACT. The sensitivity that each of us is potentially gifted must feed on symbolic apparatuses through a continuous and never-ending literacy process. If it is true that learning cannot be such without discovery, invention and creativity, it is also true that emancipation also includes the elevation of the human being with respect to the most basic needs. The school system conceived through programs, forms, tables, registers and taxonomies of various kinds is led to use scarce everything that actually happens in the classrooms: the students’ point of view, most of the questions and answers they pose are considered in fact, elements of little or no importance. From a pedagogical perspective it is important instead to improve the behavior of the teacher as regards the conduct of the class and to modify the mental schemes and the degree of flexibility with which he is able to adapt the disciplinary knowledge to the learning needs of the individual students making it more usable also for the whole class group. Furthermore, it is fundamental to pay attention to the practical-laboratory dimension and to the communicative, cognitive, managerial and participative components in what the Americans call “Flipped classroom”, that is, the new learning environments take on decisive relevance, the technological tools and the climate that can be established in the classroom.

 

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