Anna Re, Sonia Malvica

IL SÉ E IL CORPO L’AZIONE COME FONDAMENTO DELLA COGNIZIONE

ABSTRACT Dall’entelechia di Aristotele fino alla percezione di Merleau-Ponty, si osserva un tentativo di liberare la soggettività da un guscio che non permette alcun tipo di relazione con il mondo: superando la scelta cartesiana di isolare una volta per tutte il soggetto, un approccio fenomenologico permette di riconoscere nel corpo non un semplice oggetto, bensì la chiave per la costruzione del Sé, così da concepire uno spazio peri-personale e, in accordo con l’esistenzialismo di Sartre, una prospettiva sulla realtà resa possibile solo tramite l’azione. Si tratta, sostanzialmente, di affiancare alla propriocezione un altro tipo di informazione che necessita di una consapevolezza che solo il corpo può garantire: non può sussistere un individuo senza una relazione. Lo scopo del presente lavoro è discutere l’importanza della nostra presenza nel mondo attraverso il corpo, in accordo con la fenomenologia e la cognizione incarnata…

ABSTRACT. From Aristotles’s entelechia to Merleau-Ponty perception, it’s evident a clear effort to free subjectivity from shell against any sort of relationship with the world: overcoming the Cartesian choice to isolate the subject once and for all, a phenomenological approach allows to see the body not as an object, but as the key for Self-construction, in order to conceive a peri-personal space and, according to Sartre’s existentialism, a perspective on the reality which is possible only with the action. It’s basically necessary to complement proprioception with another type of information which needs an awareness only the body can guarantee: an individual without relation can’t exist. The aim of this paper is to discuss the importance of our presence in the world through the body, in agreement with the phenomenology and the embodied cognition..

 

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