Francesca Alessandrello

ZAZIE DANS LE MÉTRO DI RAYMOND QUENEAU: «C’EST FRANÇAIS ÇA…?»

ABSTRACT. Raymond Queneau (1903-1976), romanziere, poeta, filosofo, matematico e linguista, concepisce la letteratura come lavoro d’esplorazione linguistica. Lo studio e le riflessioni sul linguaggio portano Queneau a denunciare l’insostenibile divario tra lingua scritta e lingua parlata e a preconizzare una triplice riforma (vocabolario, sintassi, ortografia) che si propone come obiettivo finale la creazione di una lingua nuova, dinamica e più aderente al parlato quotidiano, il néo-français, che raggiungerà la sua massima espressione in Zazie dans le métro. Nel 1969 Queneau, nel famoso articolo Errata, dovrà ammettere l’infondatezza delle sue previsioni sull’inevitabile tracollo del francese accademico ma se la riforma si rivelerà alla fine inattuabile per via di una tradizione linguistica troppo legata al modello ortodosso restano comunque l’importanza di aver sollevato il problema e soprattutto la grande portata delle riflessioni per un futuro rinnovamento linguistico.

ABSTRACT. Raymond Queneau (1903-1976), novelist, poet, philosopher, mathematician and linguist, conceives literature as a work of linguistic exploration. The study and reflections on language leads Queneau to denounce the unsustainable gap between written language and spoken language and to advocate a triple reform (vocabulary, syntax, spelling) aiming to create a new and dynamic language, more adherent to everyday speech, the néo-français, which will reach its maximum expression in Zazie dans le métro. In 1969 Queneau, in his famous article Errata, has to admit the groundlessness of his predictions on the inevitable collapse of academic French, but if the reform finally turned out to be unrealisable because of a linguistic tradition too closely linked to the orthodox model, the importance of having raised the problem and above all the great scope of the reflections for a future linguistic renewal remain.

 

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